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lunedì 12 novembre 2012

Color pazzia: panna mia fatti capanna!



Buon giorno a tutti, è da tempo che non ci sentiamo.
Volete sapere il perché????
Io e il mio amico fashion blogger Luigi Lamanna, siamo stati a Londra per captare le ultime novità e le ultime tendenze più fashion del momento!!! E abbiamo scoperto che in questo momento particolare dove si parla solo di crisi c'è da scoprire un mondo pieno di dolcezze!!!
E vai Gabriella con i cake design......



Il colore delle torte

               

Ciao! Mi chiamo Gabriella, sono di Taranto e insegno in un istituto superiore in provincia di Taranto.

Adoro pasticciare e inventare. Quando realizzo una torta mi isolo e penso. Finchè non sono soddisfatta, guai a chi mi gironzola intorno.

Uno dei miei desideri è avere una cucina grande con tanti piani da lavoro e una stanza tutta per le mie “trozzole”.

La mia creatività è innata, mi ha sempre accompagnato fin da piccola dedicandomi a diversi lavori manuali.

Mi sono dedicata per anni a qualsiasi forma d’arte, che riuscisse a modellare e creare con tutti i materiali di cui potevo disporre.
I regali più belli che ho ricevuto da bambina sono stati:
• il “Dolce Forno”
• il cavalletto da pittore con colori e pennelli
• la macchina da cucire
… ed ho iniziato così!

Ho intervallato periodi in cui mi dedicavo alla pittura, periodi in cui creavo con la stoffa ed altri con uova e farina.
Da tre anni occuparmi di cake design mi ha permesso di avvicinarmi all’amore del mio passato, sono appagata dal fatto di potermi esprimere con zucchero e colori. Non c’è mai fine per l’arte.

I dolci sono e possono diventare sempre più opere d’arte, ma fondamentale è che si devono poter mangiare!
Il gusto è importantissimo e l’aspetto visivo ugualmente perché crea un forte impatto. A seguire è fondamentale la fase della creazione del dolce, che viene costruita in base alle esigenze del festeggiato. L’aspetto finale segue la volontà di stupire con il dolce, in tutto il suo complesso, senza trascurare in alcun modo la base della pasticceria.
Nell’utilizzo dei miei dolci scelgo solo prodotti di primissima scelta, come il pan di spagna, la pasta sfoglia, diversi tipi di creme, rispettando soprattutto le tendenze in fatto di gusto di tutti.
L’arte di decorare le torte è molto antica ed è nata in Inghilterra.
Da qualche tempo a questa parte anche in Italia è esplosa la moda delle torte decorate con la pasta di zucchero, dopo il grande successo riscosso negli Stati Uniti, da dove questa tendenza è partita.
In pratica grazie alla pasta di zucchero è possibile creare delle torte altamente coreografiche, dai colori e delle forme svariate in modo tale da accontentare qualunque tipo di richiesta o di esigenza.
Una moda che in breve si è affermata rapidamente, travalicando i confini delle nazioni e conquistando anche i palati più scettici e tradizionalisti.
Ma quali sono gli ingredienti principali per preparare una torta decorata?


Uno degli ingredienti fondamentali è ovviamente la pasta di zucchero; diciamo subito che difficilmente riuscirete a preparare in casa una pasta di zucchero come quella che si vende già confezionata; quindi il consiglio è sempre quello di preferire la pasta già preparata che ha una consistenza migliore sia in fatto di colore che di sapore.

Fondamentali per la preparazione di una torta decorata sono anche i coloranti.

A tal proposito bisogna precisare che esistono tre tipi di coloranti principali: quelli liquidi, quelli in polvere e quelli gel. I coloranti liquidi hanno la tendenza a rendere la pasta di zucchero troppo morbida, quelli in polvere sono difficili da gestire in fatto di dosi, quindi consigliamo di utilizzare quelli in gel che inoltre garantiscono dei colori più brillanti.


 

Per le decorazioni potete davvero sbizzarrire la fantasia; fiori, petali, fiocchi, cuori insomma tutto quello che vi viene in mente per rendere la vostra torta assolutamente speciale.

Il colore della torta o delle decorazioni varia a seconda delle ricorrenze,delle stagioni e a volte richiama la farcitura.
Innanzitutto il colore base del dolce dovrebbe esser il bianco o un colore pastello
Può esser contrastato con un colore più vivace badando però che i colori si abbinino armonicamente.
Se invece il colore base è caffè o cioccolato ricorreremo contrastando ad un colore chiaro e luminoso.

I colori per esser in armonia devono seguire le stagioni:
primavera: giallo, verde chiaro, lilla
 
 
estate: rosa, verde scuro, colori vivaci
 
autunno: marrone, giallo, oro
 
inverno: bianco, blu, rosso, verde


Per esser elegante una torta non deve esser eccessivamente colorata,infatti danno un aspetto poco attraente.

 
A volte la glassa è abbinata al gusto del dolce,quindi alla farcitura:
bianco: mandorle, maraschino, cointreau, banana, cocco
rosa: lamponi, fragole, cherry, ciliegie, amarene
arancio: arancia, curacao, Grand marnier, cointreau, mandarino, albicocche
verde: pistacchio, kiwi
giallo: limone, rhum, brandy, strega, zabaione
marrone: caffè, cioccolato, rhum, cognac, nocciola
viola chiaro:more, frutti di bosco
blu: curacao
 

 
e infine la torta deve richiamare la ricorrenza, poiché il dolce è fatto sempre in occasioni importanti come compleanni,battesimi ecc

Nascita e Battesimo: rosa (per femminucce) e azzurro (per maschietti)

Compleanno: tinte pastello o multicolori
Comunione: bianco
Laurea: rosso
Fidanzamento: verde
Matrimonio: bianco
Secondo matrimonio: giallo

E’ bello far felice qualcuno con zucchero, farina, uova e fantasia, senza distinzione di età e sesso!

Io ci provo sempre e vedere il sorriso e gli occhi sgranati davanti ad una mia “creatura”, davanti alle mie “chicche”, mi rende orgogliosa e mi emoziona.

 
Ringrazio sempre tutti quelli che mi danno questa opportunità.
Ragazzi spero che sia stato di vostro gradimento e vi abbia addolcito con creme e colori.
Aufwiedershen alla prossima....


Vincenzo M.
 

lunedì 22 ottobre 2012

Color pazzia: Stiletto colore perfetto


Bentornati nel mondo incantato di Colorpazzia.
Oggi parleremo con Roberta di un argomento che sta molto a cuore alle donne:Le scarpe,e a proposito di queste voglio ricordarvi quello che dice la mia amica Cenerentola : un paio di scarpe nuove può cambiarti la vita.





Buongiorno, mi presento, sono Roberta 29 anni e ho crisi convulsive con singhiozzi spasmodici da scarpe...
amate & odiate!?
Oggetto misterioso nella sfera maschile, ma terribilmente affascinante in quella delle donne.


Credo anzi sono fermamente convinta che se mi trovassi ad un bivio ,tra scarpe da una parte, e marito dall'altra... Perdonatemi! Ma io sceglierei un paio di tacchi alti.
Pensate un po'.. tacchi & uomini hanno in comune un sacco di cose:
la lunghezza
il colore
la forma
la pelle.. e non vado oltre!


Come musa ispiratrice, io sono devota non tanto alla griffe, ma quanto alla storia di “ormai” purtroppo della EX fondatrice e creatrice della famosa casa CHOO.




      





Incarna la passione sfrenata per le scarpe e la caparbietà di una donna riuscita a realizzare il suo sogno.
Nasce come redattrice, per Vogue Uk e fiuta un affare da 600 milioni di euro. La casa JIMMY CHOO spopola nell'arco di 6 anni, aumentando un fatturato del 50% ogni anno! Grazie all'aiuto del padre (tutti dicono che è un'imprenditore.. ma aveva una bottega dove riparava le scarpe.)
Tamara riesce a realizzare il suo sogno.



Ma torniamo a noi!

Le scarpe!
Che mondo sarebbe senza scarpe?
Io alle volte me le metto in fila, per colore, altezza.. e me le guardo, le mie bambine, gli parlo, e alle volte mi fanno anche sbucciare le ginocchia.. ma non potrei vivere senza, mi fanno sentire elegante, maliziosa, bella, sentire quel TIKKETIO, passo dopo passo tenendo lo stessa armonia, e senza interrompere quel suono.


 Una donna normale si trasforma in seduttrice dominante, che guarda letteralmente l'uomo dall'alto in basso.
Insomma: i tacchi sono i migliori amici di una donna!

Le calzature con il tacco non hanno un’origine certa, di sicuro le prime “invenzioni” di questo tipo assolvevano più ad un ruolo funzionale e pratico che estetico. Alcune fonti asseriscono che il primo caso di ostentazione dell’uso del tacco sia da attribuirsi a Caterina de’ Medici, che utilizzò una calzatura che slanciava la sua figura rendendola più sensuale nell’occasione del suo matrimonio con il Duca D’Orleans. L'evento si tenne a Parigi nel lontano 1533…pensa te!


Alla fine del Seicento invece, il Re Sole, noto per la sua bassa statura, ne fece elemento essenziale per elevarsi e dominare la sua corte! La tipologia di tacco da lui ideata, è tutt’ora considerata elemento di ispirazione per molti stilisti.



Ultimo sfogo, perché é di sfogo che si parla:
Fate attenzione ai colori, loro si che fanno la differenza.. I colori sono l'essenza della nostra giornata,
io ad esempio:

Uso il nero dark in momenti intimi


Il verde quando sono sottotono
Il viola quando ho voglia di farmi notare (ci riesco anche senza tacchi)
Il turchese quando voglio essere spiritosa
Il rosa cipria quando mi sento romantica


E per ultimo, ma non di minore importanza .. Il signor Blu..
La classe per eccellenza.


Ah! Dimenticavo
La mia mamma da piccola e tutt'ora mi chiama con un simpatico nomignolo:

La zingara con i tacchi a spillo!
Alla prossima...


Aufwiedersehen alla prossima settimana con Zampettolandia (i colori dei cani) a cura di Silvia Mercurio,ricordandoti che Colorpazzia è sempre con te Bau Bau.

Vincenzo M.

lunedì 15 ottobre 2012

Color pazzia:KITCHEN AND KITCHEN (i colori del cibo)




Vincenzo Mercurio

Bentornati nel mondo incantato di Colorpazzia,oggi parleremo di un connubio perfetto tra colori e cibo un'articolo tutto da gustare e ammirare.

Vai Barbarella comincia..........

Barbara Lacitignola
Ciao,
sono Barbara, l’“antropologa con le mani in pasta” di Cibo per la Mente, il primo caffè letterario di Taranto.
Esploro le connessioni sinestetiche tra il cibo e l’arte in ogni sua forma, dalla musica al cinema, alla letteratura & poesia, ed essendo io fashion – addicted (no victim!!) anche naturalmente della moda!!
“Con le mani in pasta” perché lo strumento principe dell’antropologo è l’osservazione partecipante, ossia essere dentro quello che si studia, e poi, per me cucinare significa esprimermi, rilassarmi, sfogarmi…
La mia cucina è assolutamente come me: confusion e felice!
Mangiare con gli occhi
Cucinare è un'arte. Visiva
Il cibo non è solo una particolare combinazione di sapori, ma anche di colori, forme, consistenze. Il meraviglioso potere della cucina permette di assemblare gli ingredienti in modo da creare piccoli capolavori da gustare, si, ma spesso prima di tutto da ammirare, da, appunto, mangiare con gli occhi.
Un piatto colorato raggiunge i nostri sensi ancor prima di assaggiarlo, il colore come la musica si serve di una scorciatoia per suscitare emozioni.
Certamente le nostre papille gustative vengono sollecitate dai profumi che indicano il gusto di ciò che assaporeremo, ma anche la vista ha un ruolo importante sull’identificazione di un cibo.
Il colore è il primo elemento che ci colpisce, e la tinta di un alimento rivela forti influenze nella percezione del gusto, sia quando vi è naturalmente contenuta, sia quando è aggiunta, o quando derivi da processi di cottura e conservazione.
Nella tradizione cinese con i colori si classificano anche i sapori: il rosso per l’amaro, il giallo per il dolce, il bianco per il piccante, il nero per il salato, il verde per l’acido.
Platone riassumeva il rapporto natura-colore, associando alle diverse tinte cromatiche gli elementi naturali: rosso al fuoco, giallo all’aria, verde ai boschi e agli animali, blu alla notte e all’acqua.
Nel Medioevo l’aggiunta di ingredienti colorati era fatta per esaltare il sapore stesso di un cibo.
Durante l’Ottocento questa necessita veniva ancora ribadita da Dumas nel “Grande dizionario di cucina”.
Esaminiamo come alcuni alimenti possono rivelare un legame anche simbolico tra colore e cibo.
Secondo alcune teorie ogni tinta possiede particolati vibrazioni energetiche che agiscono sull’inconscio influenzando l’umore. Vediamo in che modo.

 
Bianco indica purezza e luce. I cibi bianchi comunicano solennità (torte nuziali) o per contro semplicità, pensate ai nutrienti latte e riso. Favorisce la concentrazione, aiuta a disintossicarsi.


Rosso caldo ed eccitante, simboleggia fuoco e sangue, ed i cibi così colorati generano energia, come carni, vini, fragole o pomodori maturi. Spesso presente negli arredi dei fast food e nelle divise degli addetti alla ristorazione, il rosso stimolerebbe l’azione del soggetto verso il consumo. Apparecchiare la tavola in rosso sembra che consente di digerire ed assimilare meglio il cibo. È il colore dell’energia, della passione, della sensualità. Stimola l’appetito ed il metabolismo, riattivando tutte le funzioni dell’ultimo tratto dell’intestino. Troppo rosso però può creare stati di ansia e di agitazione, quindi va usato in dosi appropriate.



Verde colore della natura e della vegetazione è simbolo di forza, rinascita e speranza. Sono così colorati l'olio e tutta la tavola di primavera, dalle fave agli asparagi. Se si mangia con troppa voracità e in fretta, il verde sembra aiuti a rallentare l’assunzione dei pasti. Verdure e degli ortaggi hanno effetti depurativi del sangue, favoriscono il drenaggio linfatico ed irrobustiscono il sistema cardiocircolatorio. E’ il colore della serenità ed è un sedativo del sistema nervoso, aiuta a combattere irritabilità, insonnia ed esaurimento.


Giallo è solare e energetico, ricorda l’oro. Sembra sia il colore preferito dai golosi. Tuorlo d’uovo e miele sono i due capisaldi di questa interpretazione, assieme al “ricco” zafferano. Trasmette energia, allegria, senso di benessere, estroversione e lucidità cosciente.

Marrone induce sensazioni di rilassamento vitale e naturale, pensiamo alla cioccolata o ai datteri delle oasi del deserto fonte di nutrimento per le popolazioni nomadi.


Blu e Viola identificano l’equilibrio, anche se poco presenti in natura, i cibi che li contengono vengono considerati i migliori antidoti alla fame nervosa. Mirtilli, susine e uva donerebbero calma. Spesso il blu viene anche associato a muffe o bacche aspre non mature, e per gli antichi romani questo rappresentava un colore “non buono”, poco adatto alle genti civili perché i guerrieri “barbari” se ne servivano per dipingere il volto prima delle battaglie. I cibi che vanno dal viola all’indaco sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali.

Barbara L.



(Non dimentichiamo il cibo e i suoi effetti sul sesso,li si che ci si può divertire,guardate cosa fanno le fragole e ghiaccio in nove settimane e mezzo,grande cult cinematografico...
 Auf Wiederesen!!!

Amici ci vediamo la settimana prossima con la mia amica "La Zingara dai tacchi a spillo" con l'articolo (Stiletto colore perfetto), il più grande amore delle donne: Le scarpe.

Vincenzo M.








lunedì 8 ottobre 2012

Color pazzia: che mondo sarebbe senza colore!

Vincenzo Mercurio


                             Ciao,
sono Vincenzo un colour tecnician, sin da piccolo chi mi ha dato visione, sapore, entusiasmo, amore, odore ed eccitazione è stato il colore che mi ha accompagnato, mi accompagna e mi accompagnerà per sempre.
Ci chiediamo spesso: " Che mondo sarebbe senza nutella? " ma chiediamoci invece: " Che mondo sarebbe senza colore? " ( LA FINE! ).
Prendete una fotografia in bianco e nero, inizialmente è bellissima, affascinante ma con il tempo diventa senza più sfumature e senza più storia. Una foto a colori invece ti esalta il ricordo, ti emoziona, ti fa rabbia, ti da allegria ricordandoti che il colore non ti dice mai menzogne. Dopo questa piccola presentazione impariamo a conoscere il colore, il suo significato con le sue mille sfumature e i suoi mille arcobaleni della nostra vita.




Il lunedì indossiamo il rosso: è il primo colore dell' arcobaleno ed è il primo che resta indelebile nella nostra mente. È il primo colore che può muoversi più rapidamente trattenendo legato a sé lo sguardo, stimolando l'adrenalina e donando forza per tutta la settimana, facendoci passare delle bellissime nottate di passione. (e qui mi piace!)




Il martedì indossiamo il blu essendo il colore che induce la calma, (dopo nottata di passione con il rosso) alla riflessione e armonia. Indossiamo il blu quando fa troppo caldo perché diminuisce i battiti cardiaci e la sensibilità del freddo aumenta. (questo periodo mi sembra proprio adatto).
 


Il mercoledì indossiamo il verde che corrisponde a una sensazione di solidità, stabilità, forza e costanza; a metà settimana serve a tutti per continuare nel migliore dei modi.



Il giovedì se hai voglia di cambiamento o di nuovi amori indossa il giallo che rimanda alla radiosità, risveglia e dà calore. Essendo il colore del cambiamento.. indossalo! Sicuramente ti aiuterà.





Il venerdì invece chi vuole cambiare se stesso deve indossare il viola, che nasce tra una mescolanza del rosso e il blu. È il colore della magia e della metamorfosi, colore tradizionale della mistica per cui induce al cambiamento spirituale.


Il sabato nel giorno più bello della settimana, indossiamo il marrone che corrisponde al colore della corporeità. Induce un atteggiamento preciso verso ciò che è materiale e verso il piacere fisico (utile per passare un buon weekend).




E finalmente arriva la domenica, il giorno del riposo, dove possiamo indossare il grigio che è il colore della neutralità, il colore della terra di nessuno dopo regna il fancazzismo.


BUONA SETTIMANA COLORATA A TUTTI.



Vi ricordo che il colore è M A G I A, e come dice la mia mica Rhonda: chi non crede nella magia non è destinato a conoscerla.

AUF-WIEDERSEHEN alla prossima settimana con KITCHEN AND KITCHEN ( i colori del cibo ) con ME e BARBARA LACITIGNOLA creatrice di "CIBO PER LA MENTE".

 VINCENZO M.